Al sole di dicembre

Bianchi da uomo rossa al sole di dicembre. Brindisi.

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Ciclisti invisibili, morto vero

Oggi si è verificato un altro “incidente” mortale ai danni di un cliclista.

A questo link l’articolo di Paolo Pinzuti su Il fatto quotidiano che giustamente segnala il contrasto fra la pericolosotà delle nostre strade urbane e il codice della strada che chiede al ciclista di viaggiare al bordo della carreggiata.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/16/ciclisti-condannato-a-morte-dal-codice-della-strada/815498/

26.000 chilometri in bici

Grande incontro oggi nel mio viaggio di rientro a casa nel tratto in treno da Treviglio a Milano.

Maths Jangenfalk, barbuto svedese, ha già percorso oltre 3.000 chilometri in bici dalla Svezia all’Italia. Il progetto è però molto molto più ambizioso: arrivare in Cina in bicicletta!!!

Una follia che Maths prevede di completare in circa 26.000 chilometri di pedalate e circa un anno. Prossime tappe in Italia: Venezia, Roma, la Puglia e poi Grecia, Turchia…

Mi dice che chi vuole seguirlo può visitare il suo profilo Facebook https://www.facebook.com/maths.jangenfalk

Tante le differenze fra la mia piccola esperienza di ciclopendolare e la vera avventura, con anche dei rischi veri, di Maths. Ci siamo però trovati d’accordo su una cosa: il di libertà delle prime pedalate del mattino. Il vento in faccia. Tutto è possibile.

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Si può fare! (ma solo in Olanda)

Due giorni di lavoro nel sud dell’Olanda e rientro con quale certezza in più e forse qualche speranza in meno.

La certezza è che esiste vicino a noi un esempio illuminante di utilizzo del territorio a misura di ciclista (ma forse è meglio dire a misura di uomo). Ho visto infatti cose che voi ciclisti milanesi… strade di medio scorrimento formate da tre carreggiate due rosse laterali per i ciclisti e una centrale per le auto. Le auto viaggiano normalmente a destra (un po’ sulla ciclabile e un po’ sulla carreggiata grigia) ma quando trovano un ciclista si spostano sulla parte grigia. Strade a grande scorrimento con piste ciclabili sicure e separate anche negli incroci.

La speranza in meno è che non basterebbero milioni di litri di vernice rossa ma servirebbe cultura del territorio, senso civico e una classe dirigente (politica inclusa) che guida gli investimenti in questo senso. Noi invece cosa facciamo? Investiamo in nuove autostrade, vedi la Milano-Brescia.

Speriamo che domani dimentico tutto e torno a credere che possiamo cambiare anche noi.