Diritto alla sicurezza e scelte politiche

Da in po’ di tempo a Milano faccio tutti i giorni in bicicletta il tragitto dal Parco delle Basiliche a piazza Cavour, passando dal Policlinico.

Si tratta di una arteria importante e In teoria ci sarebbe la pista ciclabile ma nei fatti si tratta di una serie di segmenti senza continuità e senza separazione efficace dal resto della carreggiata. In più, spesso la timida linea gialla che segnala la ciclabile si interrompe a qualche decina di metri dagli incroci.

Ovviamente non è una novità (anche qui è più di un anno che lo segnaliamo). Si sà.
Non si può non capire e vedere che se la ciclabile non ha almeno un cordolo, viene occupata dai mezzi a motore.
Non si può non capire e vedere che se la ciclabile non è continua, i mezzi più forti la occupano in un attimo.
Non si può non capire e vedere che la pista ciclabile non prevede i due sensi di marcia, si scoraggia l’uso effettivo.

Si tratta nei fatti di una negazione del diritto alla sicurezza per quella fetta di cittadini che hanno deciso di spostarsi in bicicletta.

Devo tristemente prendere atto che si tratta di una implicita indicazione politica sulle linee di sviluppo della città di Milano?

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Pista ciclabile motorizzata

Alcuni mesi dopo filmo nuovamente un tratto di pista ciclabile nella cerchia interna di Milano.

In questi giorni la situazione è certamente aggravata da lavori in corso nella zona ma rimane la sconcertante tranquillità delle moto e la totale assenza di controlli.

Incredibile.

Link

Una bella idea per farsi delle catene da bici in casa e non rinunciare a pedalare nemmeno con la neve.

Da http://www.gizmodo.it/2011/01/06/in-bici-tranquilli-anche-con-la-neve.html via http://www.facebook.com/pages/FIAB-Ciclobby-Onlus

Siamo, che ci piaccia o no, in quel periodo dell’anno in cui bisogna aspettarsi (ed è già successo) che nevichi. Non per questo, però, dobbiamo pensare di essere costretti a rinunciare ad usare le nostre ecologiche, comode e veloci, biciclette. Ma come fare per limitare il rischio di cadute e pericolose scivolate? Beh, se aveteuna confezione di fascette di plastica, quelle che si usano, per esempio, nei cablaggi, e se dentro di voi c’è un barlume di spirito da MacGuyver, il trucco è presto svelato.
Fritz Rice di Dutch Bike Co. è il geniale ciclista che ha tirato fuori questa soluzione dal cappello: applicare le fascette alle ruote in modo che fungano da catene anti-neve.

E anche se ammette che può sembrare stupido, è anche abbastanza meravigliato del risultato:
“Posso accelerare, frenare e girare restando dritto, anche con la neve incastrata nel battistrada dei copertoni. Le fascette affondano bene nella neve e sulle superfici dure, ma allo stesso tempo sono sottili abbastanza da non far sobbalzare la bici“.
Non male, Fritz! E se volete consigli più dettagliati, non dovete fare altro che cliccare qui.